Fondato nel 2008, Mama Burger, l’esclusivo format fast-food italiano, sta attraversando in questo 2018 un momento di crescita cruciale. Dopo aver chiuso il 2017 con un fatturato di quasi 3 milioni di euro e dopo la recente apertura di due punti vendita a Milano, a Palazzo Mac7 e nella modernissima piazza Gae Aulenti, per Mama Burger il 2018 è l’anno del grande salto: uno sviluppo a direzione doppia, con una strategia di espansione sul territorio nazionale, da un lato, e il lancio della rete franchising, in autunno, dall’altro.

Originalità made in Italy

Mama Burger nasce dall’idea di concepire un fast-food fuori dagli schemi. Originalità del format e qualità dei prodotti sono stati i due cavalli di battaglia che ne hanno garantito un indiscusso successo. Costruito sulla base di un design contemporaneo che ricrea dimensioni e suggestioni underground, street style e dark basement, Mama Burger propone prodotti di alto livello partendo però sempre dall’hamburger classico. «Credo che oggi alla qualità sia sempre più fondamentale affiancare un’offerta autentica di tipo esperienziale – spiega Guido Cancellieri, CEO di Mama Burger – l’unica, in un mercato estremamente saturo, in grado di amplificare quel potere di penetrazione che realtà più piccole, come la nostra, faticano ad avere. L’attenzione all’immagine e il merchandising, ne sono convinto, giocano oggi un ruolo decisivo».

Franchising e sviluppo (inter)nazionale

«Nel 2017 il nostro marchio ha generato un fatturato vicino ai 3 milioni di euro, questo grazie al nostro punto vendita storico di Milano centro, il più rappresentativo, in grado di produrre oltre 120.000 coperti all’anno, aiutato dalle performance ottenute nel punto vendita di Rho Fiera Milano e supportato dall’apertura temporanea presso il centro outlet McArthurGlen di Serravalle». È nel 2018, però, che Mama Burger si gioca le carte più importanti. «Prevediamo una crescita esponenziale del fatturato grazie alle 2 nuove aperture in zona Loreto e in Piazza Gae Aulenti (a fine 2017 n.d.r.). Vero motore della crescita, però, sarà la strategia di espansione sul territorio nazionale, che ci vede impegnati già da inizio anno, con un piano di sviluppo per l’apertura diretta di alcuni punti vendita nelle maggiori città italiane – Milano, Firenze, Napoli e Roma – nonché il lancio della rete franchising che avverrà in autunno, con l’espansione anche all’estero». A curare la creazione e lo sviluppo del format a livello internazionale sarà WM Capital, società quotata su AIM Italia specializzata nel Business Format Franchising. L’accordo, siglato lo scorso aprile, prevede il posizionamento, lo studio e l’impostazione del business, il Retail design concept, la consulenza specializzata sugli elementi del format franchising, sugli aspetti legali, sulle strategie di comunicazione, marketing e sviluppo commerciale. «Siamo molto attenti e interessati anche ad un posizionamento all’interno dei centri commerciali di un certo livello – spiega poi Cancellieri. – Al momento non abbiamo un’esperienza diretta. Anche se il punto vendita all’interno della food court di Gae Aulenti è assimilabile a un centro commerciale anche come dimensione di una nostra eventuale futura presenza nei grandi shopping mall».

Delivery

Quindi un’anteprima: «Ci stiamo attrezzando per capire la fattibilità di aprire alcuni punti vendita legati esclusivamente al delivery. Punti vendita molto piccoli, fondamentalmente incentrati solo sul delivery, una tendenza sempre più in crescita. Questo ci permetterebbe di penetrare molto più efficacemente nei centri urbani, senza avere costi di struttura enormi».

Fornitori

«La carne macinata e le verdure sono tutte locali a eccezione della carne di black angus che importiamo dagli Stati Uniti – chiarisce Cancellieri a proposito delle forniture. – Dai nostri fornitori pretendiamo qualità e flessibilità promettendo solide collaborazioni e massima serietà. Abbiamo partnership che ci garantiscono l’approvvigionamento delle materie prime più importanti, quali pane, carne e patatine: tutti ingredienti da noi personalmente selezionati dopo accurate ricerche». Le materie secondarie, invece, sono gestite tramite accordi con fornitori locali. «Abbiamo una partnership consolidata con il gruppo Coca Cola con cui collaboriamo anche in operazioni di co-marketing. Stesso approccio con il gruppo Heineken con cui da poco abbiamo stabilito una collaborazione che speriamo possa essere durevole nel tempo». La gestione dei fornitori è affidata all’attenzione di un professionista specifico. «La nostra struttura – chiarisce Cancellieri – è in fase riorganizzativa vista la volontà di espanderci e il lancio del franchising.

Questo ci porterà a breve a valutare una vera e propria piattaforma fornitori. Al momento le comunicazioni e i contatti avvengono attraverso il nostro professionista oppure con candidatura spontanea al nostro indirizzo mail info@mamaburger.it».