Un premio tanto gradito quanto inaspettato, per il quale la Famiglia Signorini ed io siamo davvero orgogliosi. Un riconoscimento che va a tutto il nostro staff e che ci sprona a fare ancora meglio». Con queste parole Gaetano De Maio, F&B Manager del cinque stelle Caesar Augustus di Capri, ha commentato il Premio ReviewPro – Best Web Reputation, assegnato a lui e alla struttura di cui è responsabile in campo F&B durante la cena di Gala dell’8ª edizione dell’HMA, lo scorso novembre.

«Un punto di ripartenza per dare il massimo ogni giorno. Ai nostri ragazzi diciamo sempre: la nostra missione è accertarci che il nostro cliente non possa dimenticarci».

Una successo, quello dell’Hotel Caesar Augustus – un tempo villa privata, rifugio di artisti e intellettuali – costruito a partire dalle relazioni: tra staff e staff, dipendenti e clienti, e prima ancora nei rapporti con i fornitori. «Cerchiamo sempre di interfacciarci in maniera diretta con i nostri fornitori – spiega De Maio. – Siamo legati ad alcuni sponsor tramite il circuito Relais & Châteaux come Moët, Pommery e altri top brand. Alcune materie prime, come pesce e carne, sono invece locali».

L’arte di saper giocare d’anticipo

Un riconoscimento che premia prima di tutto la qualità. «Anche se la qualità da sola non basta – spiega De Maio, professionista con alle spalle 9 anni trascorsi nel mondo Relais & Châteaux, di cui 5 al Caesar Augustus di Capri, realtà che vale 2,5 milioni in termini di fatturato F&B. – È importante gestire nel dettaglio l’attenzione ai clienti. Credo sia fondamentale anticipare le loro esigenze, collaborando a monte con agenzie e tour operator, imparando le abitudini gastronomiche di ogni singolo cliente, così da offrire un’esperienza tailor made per ognuno di loro. È quello che insegniamo ai nostri ragazzi qui: capire le abitudini e le preferenze, analizzare le recensioni, individuare i cosiddetti “repeat guest”, intuendo e ascoltando le richieste, anche se non sempre esplicite, dei nostri clienti».

TEAM e gioco di squadra

In cucina troviamo lo chef Edoardo Vuolo che si prende cura della preparazione dell’offerta dedicata non solo alle 56 camere d’hotel ma anche alla clientela esterna. Con una media coperti di 60-70 persone, il comparto F&B del Caesar Augustus arriva a valere il 25% del fatturato totale.  Il momento della cena, in termini di incidenza per outlet, colazione esclusa, è quello preponderante, arrivando a valere anche il 45% del totale. Seguono il bar, affidato alle cure del barman Stefano Orlandi (30%) e il pranzo (25%).  

A questi si aggiunge una contenuta attività di banchettistica, sempre gestita da Gaetano De Maio, di taglio prettamente leisure, con eventi che ospitano in media una quarantina di persone.

Web reputation

Se la “web reputation” è oggi, nell’era del digitale, cruciale a tutti i livelli, lo è ancora di più quando si ha a che fare con una clientela internazionale formata per più del 75% da viaggiatori d’oltreoceano. Statunitensi su tutti con una percentuale residuale di asiatici e sudamericani. Sono loro i clienti tipo al Caesar Augustus: amanti – spiega De Maio – di vini di alta qualità, con un consumo equilibrato tra rossi, bianchi e bollicine. 6.000 la media bottiglie di vino in magazzino per una carta che include circa 350 etichette, gestite da De Maio stesso. Per quanto riguarda l’acqua, invece, a farla da padrone è il formato da 0,75, targato San Pellegrino. Il caffè, molto amato al Caesar Augustus dagli americani, è invece quello Nestlè.